La progressiva riduzione dell'uso della plastica monouso in Europa, guidata dalla Direttiva UE 2019/904, sta spingendo lo sviluppo di un'alternativa alla bottiglia di plastica. Le nuove bottiglie in PET a rendere, le nuove bottiglie in PET riutilizzabili hanno caratteristiche tecniche che rispondono sia alla legge sia alle esigenze delle aziende che le usano per commercializzare bevande.
Anche la progettazione e la costruzione di borracce in PET ha visto crescere la domanda, per via delle peculiarità di questo materiale che, in questo caso, può sostituire alluminio e acciaio.
Vediamo quali sono gli aspetti tecnici che rendono gli imballaggi in PET a rendere e riutilizzabili un passo avanti dal punto di vista ecologico.
"Obblighi e scadenze per rispettare la direttiva sulla plastica monouso."
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Per entrare in un ciclo produttivo vantaggioso sia per l'ambiente sia per le aziende, la prima sfida di chi ha sviluppato le bottiglie in PET riutilizzabili è stata ottenere caratteristiche simili a quelle delle bottiglie di vetro.
Un requisito fondamentale che un contenitore riutilizzabile in polietilene tereftalato (PET) deve avere riguarda i cicli di lavaggio che può sopportare senza alterarsi. Gli sforzi compiuti in ricerca e sviluppo hanno portato la durabilità di questo contenitore più vicina a quella di una bottiglia di vetro.
Concentrarsi sulla resistenza e sulla capacità di superare lavaggi ripetuti significa allungare la vita dell'imballaggio e, di conseguenza, ridurne sempre di più l'impatto ambientale.
Un altro fattore che rende le bottiglie in PET riutilizzabili facilmente impiegabili dalle aziende del beverage è la possibilità di riempirle con gli stessi impianti progettati per le bottiglie di vetro. Non dover sostituire macchine o parti delle linee di riempimento è senza dubbio un grande vantaggio.
L'uso dell'rPET nella realizzazione di imballaggi a rendere e riutilizzabili rappresenta un ulteriore passo in direzione ecologica. Per esempio una borraccia realizzata con almeno il 50% di PET riciclato e progettata per essere totalmente riciclata dopo un lungo utilizzo diventa una valida alternativa a una in alluminio o acciaio.
Per essere competitiva sul mercato, la borraccia in rPET deve:
Tornando alle bottiglie in PET a rendere, la riduzione dell'impatto ambientale passa anche dall'alleggerimento dei contenitori, un'operazione che porta a un minore impiego di materiale.
Con una progettazione accurata si può ottenere una riduzione del peso della bottiglia in PET superiore al 20% e una resistenza che permette di riutilizzare il contenitore fino a 20 volte.
Le aziende del beverage possono trarre grande vantaggio dall'uso di questo tipo di bottiglie, più leggere ma più durevoli, perché il PET è infrangibile e meno costoso del vetro.
Le bottiglie a rendere sono usate soprattutto dai produttori di CSD, cioè le bevande gassate.
Questa tendenza si riscontra principalmente nel Nord Europa, in Germania e in America Latina, ma si prevede che l'uso degli imballaggi riutilizzabili come valida alternativa alla plastica si estenderà presto ad altri Paesi, proprio per rispondere alle nuove richieste dei consumatori sempre più attenti alla tutela dell'ambiente.